Cos'è

L'Ortodonzia per bambini

Qual’è la differenza tra ortodonzia intercettiva e ortodonzia di seconda fase?

Ortodonzia intercettiva

Tra i 5 e i 6 anni si compie la prima fase di permuta dentale, qui è molto importante andare ad intercettare, se presenti, delle problematiche di tipo scheletrico oppure delle problematiche di spazio che possono essere risolte facilmente risolvibili in questa fase perché il paziente ha delle suture aperte, cioè le ossa non sono tutte fuse.

Ci sono dei dispositivi eccellenti che si possono utilizzare in questa fase in maniera assolutamente indolore per compiere delle operazioni che in una fase successiva sarebbero molto complicate se non impossibili.
Quindi non tutti i pazienti hanno bisogno di fare una prima fase (6-8 anni).

Se è necessaria va comunque fatta per il minor tempo possibile per non avere piccoli pazienti tra i 6 e 12 anni permanentemente con apparecchi in bocca. Circa la metà dei bambini che vengono in visita non hanno bisogno di una prima fase.

Seconda fase

Intorno agli 11 – 12 anni si completa la permuta dentale di altri 12 denti (secondi molari).

A questo punto avendo tutti i denti inizia la fase ortodontica vera e propria, dove andremo ad allineare i denti ed a metterli in occlusione.

Si può intervenire sia con allineatori trasparenti Invisalign sia con la classica ortodonzia fissa.

Di fondamentale importanza e’ partire con una corretta diagnosi, a tal fine usiamo effettuare:

  • Dettagliata raccolta fotografica (viso e denti)
  • Dettagliata raccolta radiografica (esame cefalometrico, prospettivi di crescita)
Ortodonzia intercettiva Roma Parioli

Info utili

Obiettivi del trattamento ortodontico intercettivo

  • intercettare subito processi cariosi su dentatura decidua
  • intercettare problematiche scheletriche trasversali, come palato stretto e presenza di cross-bite mono o bilaterali, e sagittali come discrepanza di crescita di un mascellare rispetto all’altro
  • aumentare lo spazio in arcata se c’è una previsione di affollamento, dove possibile, oppure mantenere lo spazio in caso di perdita precoce di elementi dentari decidui
  • ridurre il rischio di trauma di incisivi superiori particolarmente protrusi
  • migliorare la respirazione del bambino e evitare le apnee notturne (il palato rappresenta anche il pavimento delle cavità nasali; di conseguenza la sua espansione permette al bambino di respirare meglio)
  • eliminare eventuali abitudini viziate
  • valutare i frenuli
  • diminuire il tempo di trattamento ortodontico sui denti permanenti

Ortodonzia

Casi clinici di Ortodonzia Intercettiva

Esempi di problematiche possibili di dentatura decidua o mista e trattamenti

Morso aperto e deglutizione atipica

Il morso aperto è un tipo di problema che spesso interessa non solo la dentatura, ma anche la premaxilla e si accompagna sempre alla presenza di deglutizione atipica; il bambino cioè nella deglutizione posiziona la lingua anziché sul palato in mezzo ai denti, peggiorando ulteriormente la problematica scheletrica e dentale. La causa può essere congenita, ma più spesso è dovuta alla presenza di abitudini viziate come la suzione del dito o del succhiotto.

Caso Ortodonzia intercettiva 1

La terapia in questi casi deve essere molto precoce, e può essere utile posizionare un espansore del palato, con o senza rialzi posteriori, a seconda della crescita del paziente e con o senza il posizionamento di una griglia retro-incisiva che rieduchi la lingua nella deglutizione.

Caso Ortodonzia intercettiva 1

Questi dispositivi sono sempre fissi e, contrariamente a come si potrebbe pensare, sono sempre ben tollerati dai pazienti e vengono rimossi dopo 8-12 mesi per dare tempo alla sutura palatina mediana espansa di ossificarsi. Dopo quest’epoca si rimuove l’apparecchio e sui controlla il paziente ogni 6 mesi fino a che non completa la permuta dentaria.

Caso Ortodonzia intercettiva 1
Palato stretto e assenza di spazio in arcata per l’eruzione corretta degli incisivi laterali

Questa tipologia di problematica è causata quasi sempre da una contrazione del palato, per cui il mascellare superiore non riesce ad “abbracciare” l’inferiore e quest’ultimo si va a posizionare o a destra o a sinistra. Quasi mai questo problema nasce da una effettiva asimmetria, la quale però se non intercettata può instaurarsi nella dentizione permanente, e addirittura può anche portare a una crescita asimmetrica della mandibola. Per evitare ciò si ricorre ancora una volta a una semplice espansione rapida del palato, che in maniera quasi indolore e con il giusto timing risolve totalmente il problema.

Caso Ortodonzia intercettiva 2
Cross-bite monolaterale

Questa tipologia di problematica è causata quasi sempre da una contrazione del palato, per cui il mascellare superiore non riesce ad “abbracciare” l’inferiore e quest’ultimo si va a posizionare o a destra o a sinistra. Quasi mai questo problema nasce da una effettiva asimmetria, la quale però se non intercettata può instaurarsi nella dentizione permanente, e addirittura può anche portare a una crescita asimmetrica della mandibola.

Per evitare ciò si ricorre ancora una volta a una semplice espansione rapida del palato, che in maniera quasi indolore e con il giusto timing risolve totalmente il problema.

Caso Ortodonzia intercettiva 3
Caso Ortodonzia intercettiva 3
Ipoplasia del mascellare superiore (III classe)

Il mascellare superiore può essere deficitario sia in senso trasversale (contrazione del palato) che in senso sagittale, si nota cioè di profilo un mascellare superiore più arretrato rispetto alla mandibola (malocclusione di III classe). In questi casi è importantissimo effettuare una corretta diagnosi; bisogna cioè capire se la III classe è dovuta a un mascellare superiore che sta crescendo poco oppure a una mandibola che cresce troppo.

Questo perché nel primo caso si può intervenire ortopedicamente; al contrario, nel secondo caso si tratta di pazienti per i quali la mandibola per motivi genetici crescerà a prescindere da trattamenti ortopedici, dal momento che è un osso senza suture.

Di conseguenza questi pazienti vanno seguiti nella crescita per valutare la possibilità di effettuare trattamenti ortodontici di compenso oppure chirurgia maxillo-facciale in età adulta.

Nel caso dell’ipoplasia sagittale del mascellare superiore un trattamento di eccellenza prevede il posizionamento della maschera di Delaire: si tratta di un dispositivo ortopedico in genere ben tollerato dai piccoli pazienti che in pochi mesi ribalta completamente situazioni altrimenti critiche.

Caso Ortodonzia intercettiva 4
Caso Ortodonzia intercettiva 4
Caso Ortodonzia intercettiva 4
Caso Ortodonzia intercettiva 4
Mantenitori di spazio

Sono dispositivi di ortodonzia intercettiva che non hanno un azione attiva, ma devono semplicemente mantenere lo spazio in seguito alla perdita precoce di uno o più elementi dentari decidui. Possono essere di vario tipo. Alcuni esempi:

Caso Ortodonzia intercettiva 5

Prevenire

È meglio che curare

L'ortodonzia intercettiva interviene nelle fasi iniziali dello sviluppo dentale, correggendo anomalie e prevenendo complicazioni future. Scopri come possiamo guidare tuo figlio verso un sorriso perfetto fin dai primi anni.

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